História da Aerografia

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Per oltre 20 anni Andy Penaluna ha lavorato ad una ricerca sulle origini e la storia di questo strumento, giungendo a delle scoperte che hanno rivoluzionato la nostra conoscenza di tale storia e retrocedendo fra l’altro di oltre un decennio la data dell’ invenzione dell’aerografo. Tale ricerca ha recentemente trovato il suo sbocco in una laurea in Filosofia (tesi in Storia) che Andy ha ottenuto proprio con una tesi sulle origini di questa macchina. Queste pagine intendono dare agli studenti di aerografia una visione del suo lavoro e fare luce sugli eventi e le persone che ci hanno dato questo meraviglioso strumento. Traduzione di Marco Paoletti.

 

1879 – L’anno dell’invenzione

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L‘aerografo fu inventato nel 1879 da un’eccentrico gioielliere dello Iowa (USA) Abner Peeler, che assemblò i seguenti pezzi:

• un cucchiaino da caffè
• un’ago per cucire
• un cacciavite piegato
• dei vecchi tubi per saldatura in ottone.

Queste parti furono poste su dei pezzi di legno e collegate ad un compressore con pompa a mano di sua invenzione. Il tutto fu chiamato Distributore di Colore (Paint Distributor) e venne usato per dipingere ad acquarello e per altre tecniche pittoriche. Qui sotto vedete un disegno e più sotto una ricostruzione di questo primo prototipo.

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Il principio era quello utilizzato poi nel Paasche AB Turbo. L’afflusso dell’aria veniva regolato dalla “leva” in metallo che vedete in alto a sinistra: questa – tenuta in posizione da una linguetta metallica che fungeva da molla – premeva sul tubo di gomma in modo che esso andasse a chiudere un’apertura praticata nel tubo d’ottone. Premendo la leva dalla parte opposta l’aria entrava nel tubo d’ottone, azionava una turbina e, tramite questa, l’ago, facendolo muovere ad alta velocità. Questo sfiorava il beccuccio di un serbatoio di colore, mentre un’altro condotto portava l’aria a soffiare sul beccuccio.

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Abner Peeler fu il genio inventivo dietro il primo aerografo. Uno dei molti eroi sconosciuti del suo tempo, proveniente da una famiglia di gioiellieri di professione ed inventori a tempo perso. Ha progettato macchine per cucire, sviluppato una prima versione della macchina da scrivere, 20 anni prima del primo brevetto ufficiale, e ha anche progettato armi silenziose ad aria comprssa, che vennero considerate armi ingiuste perchè non udibili dal nemico quando sparavano!

 

1882 – Liberty Walkup

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Il vero padre dell’aerografo fù però Liberty Walkup che comprese le potenzialità dello strumento e che, insieme al fratello Charles, nel 1882 acquistò il brevetto ed il prototipo originale da A. Peeler. In quello stesso anno una versione migliorata del prototipo di Peeler venne messa in vendita dai due fratelli.

Walkup è l’inventore della parola “airbrush”, infatti nel 1883 fonda la Airbrushing Manifacturing Company e nel 1885 inizia la produzione in serie dell’aerografo che da lui prende il nome, anche’esso a turbina, molto più piccolo, compatto e maneggevole. Con il Walkup Air Brush (foto sotto) appare per la prima volta anche la leva a doppia azione.

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Ecco un’immagine (foto sotto) del meccanismo interno del Walkup, al quale si accedeva aprendo lo sportellino frontale.

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1893 – Nuovi orizzonti

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Con alcune notevoli eccezioni, la maggior parte dei libri d’aerografia che hanno un riferimento storico (e pochi lo hanno) informano che l’aerografo fu creato nel 1893. In effetti l’aerografo fu presentato in quell’anno presso la Fiera Mondiale a Chicago, non solo da Walkup, ma anche dalla Tyler & Chandler di Chicago, un’affermata ditta di materiali artistici. Per gli storici dell’aerografia i fatti non sono chiari.

Comunque sia, Tyler & Chandler rubarono la scena, lasciando un Walkup molto offeso che minacciò un’azione legale sull’uso del nome “air brush”. I loro modello era molto diverso essendo più simile ad una penna e funzionando più come un diffusore che come la turbina e l’ago disegnati da Walkup.

L‘invenzione dei questo aerografo “moderno”, ovvero senza turbina e ad atomizzazione interna, si deve ad un’altro americano, Charles Burdick. Proveniente da una famiglia d’inventori e pionieri, egli lavorò su vari prototipi ed invenzioni per tutta la vita e viene riconosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti d’aerografo.

Burdick iniziò i suoi esperimenti modificando i disegni dell’aerografo originale in modo da renderlo più leggero e più simile ad una penna e basandosi sul lavoro originario di Peeler e Walkup e probabilmente anche su alcuni brevetti di un suo amico, il Dottor Allan DeVilbiss che aveva messo a punto degli spruzzatori medicali per la gola.

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Vediamo sopra il disegno dell’aerografo Fountain Airbrush presentato alla fiera di 1893. Dopo la Fiera Mondiale, Burdick si trasferì in Gran Bretagna dove avviò una nuova fabbrica d’ aerografi, la Fountain Brush Co., a Clerkenwell Green, Londra.

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Un modello del 1896 prodotto da Tyler & Chandler (foto sopra) come si vede si tratta di un aerografo già quasi uguale quelli attuali, alcune differenze significative erano le guarnizioni in cuoio e la duse, sempre rigorosamente fissa. Per arrivare alla duse mobile bisognerà attendere il 1962, ma questa è un’altra storia…

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